Sesto e gli Etruschi

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Gli Etruschi, come testimoniano le numerose scoperte degli ultimi 60 anni, erano presenti in forma organizzata e sistematica fino dall’inizio dell’epoca etrusca, il cosiddetto  periodo orientalizzante (VII – VI secolo a.C.), nel territorio sestese, come testimoniano le tombe di Quinto (La Montagnola, La Mula e Villa Torrigiani), i numerosi reperti ritrovati in questi ultimi decenni e la necropoli villanoviana di Palastreto.

 

Il territorio a nord dell’Arno, quindi, fin dall’inizio dell’epoca etrusca era ben presidiato da insediamenti umani con a capo ricche e potenti famiglie principesche da Comeana e Carmignano, passando per Gonfienti (la città etrusca trovata tra Campi Bisenzio e Prato), fino a Quinto per giungere alla città di Fiesole.

 

Le famiglie di principi etruschi traevano la loro ricchezza  dal controllo delle strade ( le vie di comunicazione tra l’Etruria tirrenica e l’Etruria Padana) e dall’agricoltura del fertile territorio della Piana fiorentina, già soggetto a bonifica, come dimostra la successiva “centuriazione” romana che qui segue la precedente divisione etrusca divergendo da quella più recente intorno alla nuova città romana di Florentia.

 

La Pro Loco promuove ogni anno alcune settimane a maggio per la valorizzazione del patrimonio archeologico locale con aperture e visite guidate alle tombe etrusche di Quinto e alla Villa Romana in via Petrosa, oltre a conferenze e iniziative che coinvolgono la città.